CORSO DI FORMAZIONE
Corso di specializzazione in Analisi Funzionale-Psicoterapia Corporea, modello di Will Davis
OBIETTIVI DELL’INIZIATIVA :
Offrire un metodo di lavoro psicoterapeutico che integri un approccio orientato sul corpo col modello psicoterapeutico di riferimento, anche tramite l'utilizzo di tecniche verbali e corporee specifiche.
Contenuti:
1. VISIONE D'INSIEME DELL'ANALISI FUNZIONALE
Verranno illustrati i principi fondamentali dell'Analisi Funzionale e le caratteristiche peculiari di questo approccio: lavorare al di sotto delle difese, mobilizzare l'instroke della pulsazione, evitare scariche energetiche, il ruolo del tessuto connettivo, il modello evolutivo della relazione del Sé con se stesso.
2. L'APPROCCIO FUNZIONALE
Le radici di questo approccio psicoterapeutico nascono dal contributo di W. Reich in ambito terapeutico, ovvero la differenziazione del lavoro psicosomatico da quello funzionale. L'approccio funzionale si basa sulla capacità della forza vitale di organizzare se stessa, in modo da rimanere costante in tutte le possibili condizioni, comportamenti, eventi e forme che può assumere.
3. I CONCETTI DELL'ENERGIA
Verranno illustrate le caratteristiche e le funzioni dell’energia così come definita da Reich (orgone), in riferimento agli studi di ricerca in fisica, psicologia e biologia che supportano questa prospettiva. Inoltre verrà presentato lo sviluppo del modello di come le funzioni energetiche si trasformano direttamente nei diversi comportamenti e strutture fisiche e psichiche che incontriamo nel nostro lavoro.
4. LAVORARE CON L'INSTROKE
La maggior parte delle terapie Reichiane ha enfatizzato il flusso espressivo verso l'esterno della pulsazione. Per lavorare pienamente con la pulsazione, dobbiamo lavorare con entrambe le direzioni del flusso di energia, verso l'esterno e verso l'interno - quest'ultimo erroneamente definito contrazione. C'è una differenza tra una vera contrazione, come la corazza e le resistenze, e il flusso della pulsazione di ritorno "a casa", al nostro centro, che è aperto, piacevole, creativo - l'instroke. Studieremo anche due diversi interventi terapeutici per mobilizzare questo processo (tecniche fisiche e tecniche verbali).
5. LA TECNICA SOMATICA "PUNTI E POSIZIONI"
La tecnica si basa sulle caratteristiche e sul funzionamento del tessuto connettivo. C'è una serie di Punti e Posizioni per tutto il corpo che utilizziamo per mobilizzare la forza vitale. Secondo il programma, impareremo a localizzarli e a utilizzarli individualmente a seconda delle diverse strutture caratteriali.
6. IL RUOLO DEL TESSUTO CONNETTIVO NELLO SVILUPPO PSICOSOMATICO
I recenti studi sul tessuto connettivo, hanno evidenziato come il processo difensivo del “corazzarsi” non affondi le sue radici nei muscoli, ma piuttosto nelle fibre di tessuto connettivo in essi contenute e che li circondano.
Grazie ad una migliore comprensione dei diversi tessuti connettivi e del loro funzionamento, è possibile lavorare con più sicurezza e precisione con le diverse strutture caratteriali e soprattutto in relazione ai disturbi precoci e al trauma.
7. UN NUOVO PARADIGMA PER I DISTURBI PRECOCI E IL TRAUMA
La migliore comprensione dell'instroke e del ruolo del tessuto connettivo nello sviluppo psichico e somatico, ci permette di differenziare meglio tra le strutture di carattere che si definiscono più tardi (che bloccano la loro energia principalmente attraverso il sistema periferico, neuro-muscolare) e quelle che si definiscono più precocemente (il cui processo di resistenza interessa l’organismo a livello organico e plasmatico). La contrazione precoce è il luogo e la sorgente dello stato di trauma dei disturbi precoci: schizoide, orale, narcisista, borderline. Questi pazienti richiedono un approccio terapeutico diverso.
Il nostro modello del funzionamento del tessuto connettivo, ci permette di capire meglio il paziente e di contattare e lavorare con la contrazione più profonda che accomuna tutti i traumi e i disturbi precoci.
8. TIPOLOGIA DEI TESSUTI
A diverse strutture di carattere corrispondono diverse qualità di tessuto. Discuteremo tali differenze e la loro rilevanza nella terapia. Impareremo anche a differenziare i diversi tessuti tramite il tocco.
9. IL LAVORO VERBALE
Impareremo una sintesi di cinque diversi stili di lavoro verbale, come usarli e quando.
10. IL SEGMENTO OCULARE
La vista non è solo un'attività meccanica. Il segmento oculare è simile al sistema respiratorio per il fatto che entrambi rappresentano l'organizzazione di carattere generale e il funzionamento della persona. Allo stesso modo, anche l'interazione orale/oculare - che sostiene l'integrazione cognitiva, psichica ed emotiva - è coinvolta nel funzionamento oculare.
Utilizzando tecniche verbali che si focalizzano sul blocco della pulsazione nel segmento oculare, si possono mobilizzare ed elaborare i temi centrali della vita.
11. VALUTAZIONE FUNZIONALE
Esiste un insieme di criteri specifici per valutare la risposta funzionale del paziente ai nostri interventi terapeutici. Si tratta di linee guida generali per comprendere le reazioni del paziente - positive e negative - e come procedere a partire da esse.
12. COMUNICAZIONE NON VERBALE
Il transfert, il contro-transfert, la proiezione e l'identificazione proiettiva, sono quattro temi comuni nella comunicazione non verbale. Nel corso degli anni, diverse teorie hanno usato questi concetti in modi diversi e confusivi. Per chiarire le cose, presentiamo questi temi all'interno di un sistema di trasmissione e ricezione, sottolineando che entrambi, paziente e terapeuta, sono sistemi trasmittenti e riceventi nella diade terapeutica. Inoltre, si enfatizzano le dinamiche di risonanza/interferenza che possono esistere tra questi due sistemi di condivisione dell'informazione, i quali possono creare tanto vicinanza e comprensione quanto confusione.
Definiamo e descriviamo tali diversi modi di comunicare aggiungendo l'elemento energetico a tutte queste forme di comunicazione non verbale.
13. LA TEORIA DEL SE' IN RELAZIONE A SE STESSO - un modello dello sviluppo su base energetica
La teoria del sé in relazione a se stesso è la posizione complementare a quella generalmente presa dalla teoria delle relazioni oggettuali, che nella nostra opinione, focalizza eccessivamente il ruolo dell'oggetto, finendo per non riconoscere il Sé come l'agente organizzante della sua propria esperienza.
Inoltre enfatizziamo un modello energetico dello sviluppo.
Le teorie dell'instroke e della pulsazione offrono una prospettiva energetica dello sviluppo del sé che non si basa sulla teoria delle pulsioni o del conflitto, superando così molte delle critiche rivolte ai modelli Freudiani e Reichiani della riduzione di tensione e della scarica.
14. LA RELAZIONE TERAPEUTICA E IL MODELLO DEL Sè IN RELAZIONE A Sè
Il criterio principale per una buona relazione terapeutica riguarda questioni come la sicurezza, il contatto, il legame, la continuità, la costanza dell'oggetto e i confini. Si tratta delle stesse questioni che stanno al centro del processo evolutivo originale, la relazione bambino - genitore/i.
Ci focalizziamo sul come cambia la relazione terapeutica quando si lavora col modello dell'instroke. Il ruolo del terapeuta si evolve dal modello classico di elaborare i problemi all'interno della relazione terapeutica - il Sé in relazione all'altro - ad un modello più orientato sul paziente - il Sé in relazione a se stesso. Questo cambiamento mette a fuoco temi quali: come sostenere il paziente, i bisogni narcisistici del terapeuta, un nuovo modello di valutazione dei progressi in terapia, i confini, ecc.
15. E TEMPO PERMETTENDO….
1) Espressione o esperienza di sé come tema terapeutico centrale.
2) Sviluppo di limiti e confini visto nello specifico come processo evolutivo energetico.
3) Differenziazione tra protezione di sé e difese nevrotiche.
4) La natura umana.
Destinatari
Destinatari diretti: Psicologi, Psicoterapeuti, Medici, Counsellors
Destinatari indiretti: pazienti, trainees
Metodologia
Il corso prevede la presentazione dei concetti teorici della psicoterapia corporea e, in particolare, del modello dell'Analisi Funzionale tramite lezioni frontali. Si prevedono dimostrazioni ed esercitazioni pratiche guidate delle tecniche corporee e verbali dell'Analisi Funzionale.
Durata
Il corso, della durata complessiva di 39 giornate di formazione si struttura in due sezioni:
Sezione I : presentazione della teoria e delle tecniche dell'Analisi Funzionale. Questa sezione richiede 27 giornate formative suddivise in 9 workshop della durata di 3 giorni (Venerdì pomeriggio, Sabato e Domenica) di 6 ore ciascuno, a cadenza bimestrale
Sezione II: supervisione di casi clinici e ripasso dei concetti teorici e delle tecniche verbali e corporee. Questa sezione richiede 12 giornate formative organizzate in 6 workshop di due giorni (Sabato e Domenica) di 6 ore ciascuno, a cadenza bimestrale
Materiali occorrenti
Materiale bibliografico, materassini, cuscini, coperte
Monitoraggio e valutazione
A fine corso verrà richiesto ad ogni partecipante un feedback sui seguenti punti:
organizzazione del materiale teorico, qualità delle istruzioni date sulle tecniche dimostrate, qualità dei docenti: competenza, abilità di trasmettere concetti e tecniche in modo chiaro e comprensibile, presenza e qualità del contatto relazionale.
Il gruppo docenti valuterà i feedback.
CALENDARIO INCONTRI
fase I – teoria e tecniche
2012
Novembre 23, 24, 25
2013
Gennaio 25, 26, 27
Marzo 22, 23, 24
Maggio 24, 25, 26
Luglio 26, 27, 28
Septembre 27, 28, 29
Novembre 22, 23, 24
2014
Gennaio 24, 25, 26
Marzo 21, 22, 23
Fase II – Supervisione
Maggio 24, 25
Luglio 26, 27
Settembre 27, 28
Novembre 21, 22
2015
Gennaio 24, 25
Maggio 28, 29
DATA ULTIMA PER ISCRIZIONE: 30 ottobre 2012
Numero massimo di partecipanti: 16
LUOGO DI SVOLGIMENTO
Nord: Mestre
Centro: Fano
Sud: Roma
DOCENTI DELL’INIZIATIVA:
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Anna Comacchio
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Psicologa-Psicoterapeuta-CTA-Analista Funzionale
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Valeria Rizza
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Psicologa-Psicoterapeuta-CTA-Analista Funzionale
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Will Davis
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Psicologo-Psicoterapeuta
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