ISTITUTO DI PSICOLOGIA DELLA FORMAZIONE

ISTITUTO DI PSICOLOGIA DELLA FORMAZIONE - Master, Corsi e Convegni

La Società Italiana di Psicologia e Psichiatria è Ente Nazionale per la Formazione Continua in Medicina presso il Ministero della Salute (n. 1494 Albo Nazionale Provider).



Nel nostro sito potrete trovare informazionisu corsi, convegn i, master e congressi inerenti la psicologia, la psicoterapia, la psichiatria e in genere tutta la formazione afferente alle scienze psicologiche e psichiatriche


Il Presidente Nazionale 
Società Italiana di Psicologia e Psichiatria 
Michele Fonti


Il Direttore 
Istituto Psicologia della Formazione 

 Ilario Mammone

Info e contatti:  Tel  045 5116182/ 06 98233328; fax. 0444 8091 77 
email:
 segreteri@sipsi.org   oppure ipsifo.sipsi@gmail.com  

 Se vuoi inviare un suggerimento su un corso, master o altro come proposta formativa scrivi a: 

 

ipsifo.sipsi@gmail.com 

e manda le tue idee.

Gli psico-farmaci nella relazione terapeutica per un approccio integrato

CORSO DI FORMAZIONE

“Gli psico-farmaci nella relazione terapeutica per un approccio integrato”

(corso di psicofarmacologia per psicologi – come i farmaci incidono nel percorso psicoterapico)

 

OBIETTIVI DELL’INIZIATIVA :

FORNIRE ELEMENTI BASILARI SUI CORRELATI BIO-CHIMICI DEI PROCESSI MENTE-PSICHE E INFORMAZIONI DI BASE SU PSICOFARMACI COMUNEMENTE UTILIZZATI NELLA PRATICA CLINICA, LORO POSSIBILI BENEFICI ED EFFETTI INDESIDERATI, E INDICAZIONI TERAPEUTICHE IN UN OTTICADI INTEGRAZIONE TRA APPROCCIO PSICOTERAPEUTICO E PSICOFARMACOLOGICO. IL FINE E’ DI INCREMENTARE LE COMPETENZE DEGLI PSICOTERAPEUTI NELL’INDIVIDUAZIONE DI SITUAZIONI CHE RICHIEDONO SINERGIE TRA DIVERSE FIGURE SPECIALISTICHE.

 

Contenuti:
LE RELAZIONI NELLA
MENTE
Come le esperienze interpersonali e intrapsichiche influenzano lo sviluppo della mente e modulano i processi psichici.

I CORRELATI
NEUROBIOLOGICI DELLA MENTE E
IMPLICAZIONI FUNZIONALI
Le basi neurologiche e neurochimiche dei processi mentali quali la memoria, le emozioni, le rappresentazioni, il comportamento e gli stati della mente.

UTILIZZO DEGLI
PSICOFARMACI NELLA PRATICA
CLINICA
Benefici , effetti indesiderati, indicazioni terapeutiche (cosa sono e come funzionano gli antidepressivi, i neurolettici, gli ansiolitici e gli stabilizzatori del tono dell’umore)

PSICOTERAPIA E CLINICA
Integrazione dell’approccio psicoterapico con l’approccio psicofarmacologico, ovvero la collaborazione tra psicoterapeuti e medici/psichiatri.

SITUAZIONI CLINICHE
Supervisione e confronto in grande gruppo sull’esperienza in ambito professionale dei partecipanti ed esercitazione su situazioni riscontrate nella pratica professionale.

CALENDARIO INCONTRI

Sabato 26 maggio 2012
10.00-13.00   14.30-17.30

Mestre  - Venezia

Sabato 29 settembre2012

10.00-13.00   14.30-17.30
presso lo Studio di psicologia e Consulenza Educativa
in via Cantarane, 41   Verona
(zona Porta Vescovo)

 

max 15 iscrizioni - min 10 iscrizioni

 

  DOCENTI DELL’INIZIATIVA:

 

DOTTORESSA LICIA SCANTAMBURLO PSICHIATRA-PSICOTERAPEUTA
DOTTORESSA STEFANIA BARBISAN PSICOLOGA-PSICOTERAPEUTA

Effettuare l' iscrizione tramite bonifico bancario di euro .......... intestato a: Società Italiana di Psicologia e Psichiatria Unicredit Banca di Roma Ag. di Fano, Via della Giustizia  IBAN: IT 70 Q 02008 243090000 40888724  Causale: Corso psicofarmaci  Sipsi Veneto.

Inviare comunicazione di avvenuta iscrizione a: segreteria.sipsiveneto@gmail.com ,conservare copia del bonifico ed inviarlo al n. di fax: +39 0444/809177

 

 Prima di effettuare il bonifico ricevere conferma inviando richiesta di iscrizione all'indirizzo di posta elettronica : segreteria.sipsiveneto@gmail.com

Corso di specializzazione in Analisi Funzionale-Psicoterapia Corporea

CORSO DI FORMAZIONE

Corso di specializzazione in Analisi Funzionale-Psicoterapia Corporea, modello di Will Davis

 

OBIETTIVI DELL’INIZIATIVA :

Offrire un metodo di lavoro psicoterapeutico che integri un approccio orientato sul corpo col modello psicoterapeutico di riferimento, anche tramite l'utilizzo di tecniche verbali e corporee specifiche.

 

Contenuti:

1. VISIONE D'INSIEME DELL'ANALISI FUNZIONALE

Verranno illustrati i principi fondamentali dell'Analisi Funzionale e le caratteristiche peculiari di questo approccio: lavorare al di sotto delle difese, mobilizzare l'instroke della pulsazione, evitare scariche energetiche, il ruolo del tessuto connettivo, il modello evolutivo della relazione del Sé con se stesso.

2. L'APPROCCIO FUNZIONALE

Le radici di questo approccio psicoterapeutico nascono dal contributo di W. Reich in ambito terapeutico, ovvero la differenziazione del lavoro psicosomatico da quello funzionale. L'approccio funzionale si basa sulla capacità della forza vitale di organizzare se stessa, in modo da rimanere costante in tutte le possibili condizioni, comportamenti, eventi e forme che può assumere.

3. I CONCETTI DELL'ENERGIA

Verranno illustrate le caratteristiche e le funzioni dell’energia così come definita da Reich (orgone), in riferimento agli studi di ricerca in fisica, psicologia e biologia che supportano questa prospettiva. Inoltre verrà presentato lo sviluppo del modello di come le funzioni energetiche si trasformano direttamente nei diversi comportamenti e strutture fisiche e psichiche che incontriamo nel nostro lavoro.

4. LAVORARE CON L'INSTROKE

La maggior parte delle terapie Reichiane ha enfatizzato il flusso espressivo verso l'esterno della pulsazione. Per lavorare pienamente con la pulsazione, dobbiamo lavorare con entrambe le direzioni del flusso di energia, verso l'esterno e verso l'interno - quest'ultimo erroneamente definito contrazione. C'è una differenza tra una vera contrazione, come la corazza e le resistenze, e il flusso della pulsazione di ritorno "a casa", al nostro centro, che è aperto, piacevole, creativo - l'instroke. Studieremo anche due diversi interventi terapeutici per mobilizzare questo processo (tecniche fisiche e tecniche verbali).

5. LA TECNICA SOMATICA "PUNTI E POSIZIONI"

La tecnica si basa sulle caratteristiche e sul funzionamento del tessuto connettivo. C'è una serie di Punti e Posizioni per tutto il corpo che utilizziamo per mobilizzare la forza vitale. Secondo il programma, impareremo a localizzarli e a utilizzarli individualmente a seconda delle diverse strutture caratteriali.

6. IL RUOLO DEL TESSUTO CONNETTIVO NELLO SVILUPPO PSICOSOMATICO

I recenti studi sul tessuto connettivo, hanno evidenziato come il processo difensivo del “corazzarsi” non affondi le sue radici nei muscoli, ma piuttosto nelle fibre di tessuto connettivo in essi contenute e che li circondano.

Grazie ad una migliore comprensione dei diversi tessuti connettivi e del loro funzionamento, è possibile lavorare con più sicurezza e precisione con le diverse strutture caratteriali e soprattutto in relazione ai disturbi precoci e al trauma.

7. UN NUOVO PARADIGMA PER I DISTURBI PRECOCI E IL TRAUMA

La migliore comprensione dell'instroke e del ruolo del tessuto connettivo nello sviluppo psichico e somatico, ci permette di differenziare meglio tra le strutture di carattere che si definiscono più tardi (che bloccano la loro energia principalmente attraverso il sistema periferico, neuro-muscolare) e quelle che si definiscono più precocemente (il cui processo di resistenza interessa l’organismo a livello organico e plasmatico). La contrazione precoce è il luogo e la sorgente dello stato di trauma dei disturbi precoci: schizoide, orale, narcisista, borderline. Questi pazienti richiedono un approccio terapeutico diverso.

Il nostro modello del funzionamento del tessuto connettivo, ci permette di capire meglio il paziente e di contattare e lavorare con la contrazione più profonda che accomuna tutti i traumi e i disturbi precoci.

8. TIPOLOGIA DEI TESSUTI

A diverse strutture di carattere corrispondono diverse qualità di tessuto. Discuteremo tali differenze e la loro rilevanza nella terapia. Impareremo anche a differenziare i diversi tessuti tramite il tocco.

9. IL LAVORO VERBALE

Impareremo una sintesi di cinque diversi stili di lavoro verbale, come usarli e quando.

10. IL SEGMENTO OCULARE

La vista non è solo un'attività meccanica. Il segmento oculare è simile al sistema respiratorio per il fatto che entrambi rappresentano l'organizzazione di carattere generale e il funzionamento della persona. Allo stesso modo, anche l'interazione orale/oculare - che sostiene l'integrazione cognitiva, psichica ed emotiva - è coinvolta nel funzionamento oculare.

Utilizzando tecniche verbali che si focalizzano sul blocco della pulsazione nel segmento oculare, si possono mobilizzare ed elaborare i temi centrali della vita.

11. VALUTAZIONE FUNZIONALE

Esiste un insieme di criteri specifici per valutare la risposta funzionale del paziente ai nostri interventi terapeutici. Si tratta di linee guida generali per comprendere le reazioni del paziente - positive e negative - e come procedere a partire da esse.

12. COMUNICAZIONE NON VERBALE

Il transfert, il contro-transfert, la proiezione e l'identificazione proiettiva, sono quattro temi comuni nella comunicazione non verbale. Nel corso degli anni, diverse teorie hanno usato questi concetti in modi diversi e confusivi. Per chiarire le cose, presentiamo questi temi all'interno di un sistema di trasmissione e ricezione, sottolineando che entrambi, paziente e terapeuta, sono sistemi trasmittenti e riceventi nella diade terapeutica. Inoltre, si enfatizzano le dinamiche di risonanza/interferenza che possono esistere tra questi due sistemi di condivisione dell'informazione, i quali possono creare tanto vicinanza e comprensione quanto confusione.

Definiamo e descriviamo tali diversi modi di comunicare aggiungendo l'elemento energetico a tutte queste forme di comunicazione non verbale.

13. LA TEORIA DEL SE' IN RELAZIONE A SE STESSO - un modello dello sviluppo su base energetica

La teoria del sé in relazione a se stesso è la posizione complementare a quella generalmente presa dalla teoria delle relazioni oggettuali, che nella nostra opinione, focalizza eccessivamente il ruolo dell'oggetto, finendo per non riconoscere il Sé come l'agente organizzante della sua propria esperienza.

Inoltre enfatizziamo un modello energetico dello sviluppo.

Le teorie dell'instroke e della pulsazione offrono una prospettiva energetica dello sviluppo del sé che non si basa sulla teoria delle pulsioni o del conflitto, superando così molte delle critiche rivolte ai modelli Freudiani e Reichiani della riduzione di tensione e della scarica.

14. LA RELAZIONE TERAPEUTICA E IL MODELLO DEL Sè IN RELAZIONE A Sè

Il criterio principale per una buona relazione terapeutica riguarda questioni come la sicurezza, il contatto, il legame, la continuità, la costanza dell'oggetto e i confini. Si tratta delle stesse questioni che stanno al centro del processo evolutivo originale, la relazione bambino - genitore/i.

Ci focalizziamo sul come cambia la relazione terapeutica quando si lavora col modello dell'instroke. Il ruolo del terapeuta si evolve dal modello classico di elaborare i problemi all'interno della relazione terapeutica - il Sé in relazione all'altro - ad un modello più orientato sul paziente - il Sé in relazione a se stesso. Questo cambiamento mette a fuoco temi quali: come sostenere il paziente, i bisogni narcisistici del terapeuta, un nuovo modello di valutazione dei progressi in terapia, i confini, ecc.

15. E TEMPO PERMETTENDO….

1) Espressione o esperienza di sé come tema terapeutico centrale.

2) Sviluppo di limiti e confini visto nello specifico come processo evolutivo energetico.

3) Differenziazione tra protezione di sé e difese nevrotiche.

4) La natura umana.

Destinatari

Destinatari diretti: Psicologi, Psicoterapeuti, Medici, Counsellors

Destinatari indiretti: pazienti, trainees

Metodologia

Il corso prevede la presentazione dei concetti teorici della psicoterapia corporea e, in particolare, del modello dell'Analisi Funzionale tramite lezioni frontali. Si prevedono dimostrazioni ed esercitazioni pratiche guidate delle tecniche corporee e verbali dell'Analisi Funzionale.

Durata

Il corso, della durata complessiva di 39 giornate di formazione si struttura in due sezioni:

Sezione I : presentazione della teoria e delle tecniche dell'Analisi Funzionale. Questa sezione richiede 27 giornate formative suddivise in 9 workshop della durata di 3 giorni (Venerdì pomeriggio, Sabato e Domenica) di 6 ore ciascuno, a cadenza bimestrale

Sezione II: supervisione di casi clinici e ripasso dei concetti teorici e delle tecniche verbali e corporee. Questa sezione richiede 12 giornate formative organizzate in 6 workshop di due giorni (Sabato e Domenica) di 6 ore ciascuno, a cadenza bimestrale

Materiali occorrenti

Materiale bibliografico, materassini, cuscini, coperte

Monitoraggio e valutazione

A fine corso verrà richiesto ad ogni partecipante un feedback sui seguenti punti:

organizzazione del materiale teorico, qualità delle istruzioni date sulle tecniche dimostrate, qualità dei docenti: competenza, abilità di trasmettere concetti e tecniche in modo chiaro e comprensibile, presenza e qualità del contatto relazionale.

Il gruppo docenti valuterà i feedback.

 

CALENDARIO INCONTRI


fase I – teoria e tecniche

2012

Novembre 23, 24, 25

2013

Gennaio 25, 26, 27

Marzo 22, 23, 24

Maggio 24, 25, 26

Luglio 26, 27, 28

Septembre  27, 28, 29

Novembre  22, 23, 24

2014

Gennaio  24, 25, 26

Marzo  21, 22, 23

Fase II – Supervisione

Maggio 24, 25

Luglio 26, 27

Settembre 27, 28

Novembre 21, 22

2015

Gennaio  24, 25

Maggio   28, 29


DATA ULTIMA PER ISCRIZIONE: 30 ottobre 2012


Numero massimo di partecipanti: 16



LUOGO DI SVOLGIMENTO

Nord: Mestre

Centro: Fano

Sud: Roma


DOCENTI DELL’INIZIATIVA:

Anna Comacchio

Psicologa-Psicoterapeuta-CTA-Analista Funzionale

Valeria Rizza

Psicologa-Psicoterapeuta-CTA-Analista Funzionale

Will Davis

Psicologo-Psicoterapeuta